Cinque Campane 15 Febbraio 2026

Pubblicato giorno 14 febbraio 2026 - Avvisi, In home page, in primo piano, NOTIZIARIO

 

 

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La domenica “del Perdono” è propedeutica alla Quaresima che inizierà tra una settimana. Ci richiama al desiderio di Dio Padre di non perdere nulla dei suoi figli, di dare la possibilità a chiunque di fare esperienza della misericordia.

Il Vangelo del Padre Misericordioso che ci viene proposto in questa domenica, evidenzia la scelta del Padre di rispettare la libertà del figlio minore, pur non condividendo la decisone di andarsene. Il figlio non si accorge di avere già tutto e lo perde nel momento in cui sceglie di allontanarsi dal Padre. Rientrando in sé stesso riconosce il suo peccato e decide di tornare a casa, ma lo stupore sta nell’accorgersi che il Padre non porta rancore, ma è pronto a fare festa per la gioia di vedere il figlio tornare a casa. Purtroppo, il Padre non fa i conti con il figlio maggiore, sempre a casa e obbediente, che di fronte al fratello peccatore rientrato a casa, non è disposto a perdonare. Il figlio maggiore, notiamo, che in tutto il testo, non si rivolge mai al padre sentendosi veramente figlio ma si rivolge come se fosse un dipendente di fronte a un datore di lavoro in una logica di dare avere: io lavoro e tu mi devi dare un capretto per far festa con gli amici. Ovvero io sono bravo e tu mi doni la vita eterna. Pur rimanendo sempre in casa non ha colto la relazione filiale del Padre e per questo non riesce a comprendere l’amore del Padre di fronte al fratello che ha sbagliato.

L’amore del Padre non si misura nella logica del dare – avere ma l’amore è gratuito, l’amore è anche quando non sempre è ricambiato. Il figlio maggiore è anche lui peccatore perché scade nel giudizio di fronte al fratello e non si accorge di avere perso anche lui (pur rimanendo sempre nella casa)  la relazione filiale. Tornando a casa il figlio minore riscopre di essere ancora figlio nonostante il peccato. Il figlio maggiore non si sente ancora figlio pur essendo rimasto sempre nella casa; potrà riconoscersi figlio nel monto in cui deciderà di entrare e fare festa con suo fratello.

Don Fulvio