Sotto il Campanile 19 luglio 2026

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19 Luglio 2026                                       

VIII Domenica

Dopo Pentecoste

 

In questa domenica la Parola di Dio insiste sul tema vocazionale, presentandoci la chiamata di Samuele a diventare profeta, e il vangelo ci propone la chiamata dei primi quattro apostoli, da semplici pescatori a pescatori di uomini! Abbiamo bisogno, ogni tanto, di riascoltare le grandi chiamate del Signore raccontate nella Bibbia per ricordarci che anche noi siamo chiamati a rispondere ad un invito per dare compimento alla nostra vita. Il Signore continua a chiamare giovani e adulti, ma spesso siamo sordi, incapaci di metterci in ascolto della Parola. Abbiamo paura che il Signore possa chiederci qualcosa di troppo grande o semplicemente, perché pensiamo di dover decidere noi della nostra vita. Il Signore vuole il nostro bene, la nostra felicità; e chi meglio di Lui sa quale è il nostro posto nel mondo? Eppure facciamo fatica a fidarci, ad affidarci, a lasciarci condurre nella fede. Di fronte a una chiamata c’è sempre un lasciare qualcosa; per i pescatori sono state le reti, le barche, il lavoro, la terra. Per ciascuno di noi lasciare, significa rimettere in discussione le nostre sicurezze e certezze, ma ciò che si lascia è compensato ampiamente dal centuplo promesso, dalla vita che si realizza nel discepolato. Viviamo in un tempo di non scelte: ci si sposa sempre più raramente e sempre più tardi, sono in calo le vocazioni religiose alla vita consacrata e al sacerdozio per paura di legare la propria vita a una definitività. Ma è proprio il sì per tutta la vita che ci fa entrare nell’adultità e ci responsabilizza nel realizzare un progetto di vita. Preghiamo oggi perché ogni uomo e donna possa trovare la propria strada nel rispondere all’invito del Signore dicendo come Samuele: “Parla Signore, perché il tuo servo ti ascolta”.

In parrocchia abbiamo concluso il lungo percorso di sei settimane dell’oratorio estivo. Grazie alla coordinatrice Stella, agli educatori, agli animatori e volontari che hanno offerto tempo e competenze, prendendosi cura dei più piccoli. Il lavoro dell’oratorio continua con l’inizio del primo caseggio dedicato ai giovani e agli adolescenti in una vacanza formativa a Napoli e a Pompei.

                                                                                           Don Fulvio