Sotto il Campanile 3 Agosto 2026

Pubblicato giorno 31 luglio 2026 - Avvisi, In home page, in primo piano, NOTIZIARIO

 

scarica ====>  Sotto il campanile 02 Agosto 2026

 

2 Agosto 2026                        

X Domenica

Dopo Pentecoste

 

Di tempio si parla nel primo libro dei Re, il tempio costruito da Salomone; di tempio si parla nella lettera ai Corinzi, il tempio formato da tutti noi; di tempio si parla nel brano di Marco, con Gesù che osserva che cosa succede nel tempio.  In questi brani se osserviamo bene, si va a togliere assolutezza al tempio e anche ai cosiddetti gestori del tempio, guide della religione. Salomone, non può per onestà nemmeno dimenticare che Dio a suo padre Davide aveva detto senza mezzi termini la sua preferenza, quella di abitare non tanto dentro mura, ma dentro una discendenza, dentro la storia viva di un popolo. Una esortazione che troviamo anche nella seconda lettura, nella lettera ai Corinzi, dove Paolo attribuisce alla Chiesa, alla comunità, l’immagine del tempio. Ma mette in guardia i responsabili della comunità dal porre se stessi come fondamento della comunità stessa, come se la comunità si reggesse su di loro, su leader religiosi: “Nessuno può porre fondamento diverso da quello che già vi si trova che è Gesù cristo”. Paolo ne vede i pericoli in una comunità come quella di Corinto, ma non solo in quella di Corinto, dove si è contagiati dal culto della personalità, ma forse dobbiamo vigilare anche nelle nostre comunità di oggi.

E così siamo introdotti al brano di Marco, quello della vedova che nel tesoro del tempio fa scivolare silenziosamente due monetine che fanno un euro. Gesù invita gli apostoli distratti dai dottori della legge o dalle belle pietre del tempio ad osservare la vedova. Lei, sì c’è con la profondità e la verità di se stessa, lei così com’è, c’è con il cuore. Lei silenziosa, lei che non fa cantare l’offerta nel tesoro del tempio. Noi, che siamo dentro a un mondo che fa questioni di ruoli, di successo, di pubblicità, di riconoscimenti, di rilevanza mediatica (esisti se vai in televisione o se hai i follower), dentro un mondo in cui ci si incontra tra maschere, dentro i ruoli, ecco la vedova è la donna che Gesù mette in cattedra. Perché ha gettato tutto quello che aveva, ovvero ha rimesso completamente la sua vita nelle mani di Dio a differenza degli altri che hanno gettato il superfluo. E io cosa sono disposto a dare a Dio? Il superfluo, gli avanzi? O, sono pronto a rimettere tutta la mia vita nelle mani di Dio?

 

                                                                                           Don Fulvio