Sotto il Campanile 3 maggio 2026

Pubblicato giorno 2 maggio 2026 - Avvisi, In home page, in primo piano, NOTIZIARIO

 

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Continua il percorso del tempo di Pasqua con la quinta domenica. La parola di Dio che ci viene donata in questa domenica, ci invita a riconoscere che la resurrezione di Gesù è per tutti i popoli.

Nella prima lettura, nel racconto degli Atti degli Apostoli la comunità cristiana delle origini si apre all’accoglienza dei pagani e l’apostolo Pietro riconosce che Dio non fa preferenze di persone ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia.

Ci troviamo di fronte a una Chiesa che si apre alla missionarietà e all’universalità. Siamo chiamati come Pietro a non fare differenze di persone ma a riconoscerci fratelli  pronti a vivere nella fraternità e nella pace. Questa è una grande sfida che siamo chiamati a vivere in questo tempo dove il mondo sembra far prevalere le divisioni anziché la comunione. Gesù non è risorto solo per la casa di Israele ma per tutti i popoli.

Lo Spirito Santo scende su ogni persona disposta a lasciarsi plasmare dall’Amore del Crocifisso Risorto. Amore che viene descritto bene nel Vangelo di oggi, dove siamo riportati nel cenacolo nella sera dell’ultima cena: Gesù ci dice che se accogliamo i comandamenti e li osserviamo dimostriamo a Lui il nostro amore.  Gesù ci chiede di prendere dimora presso di lui. Ma cosa significa dimorare nel Suo amore? Significa imparare ad amare come Gesù, nella gratuità, senza compromessi e sino alla fine. Il discepolo, il cristiano, alla luce della Pasqua impara ad imitare Cristo nell’amore! La Parola e l’Eucaristia celebrata ci aiutano a camminare nella luce della Pasqua per essere discepoli autentici che sanno riconoscere lo Spirito Santo che scenderà a Pentecoste per farci parlare un’unica lingua, quella dell’amore.