Sotto il Campanile 30 Agosto 2026

Pubblicato giorno 29 agosto 2026 - Avvisi, In home page, in primo piano, NOTIZIARIO

 

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30 Agosto 2026                           

 I Domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore

 

 

La domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore ci mostra Erode, che dopo aver fatto decapitare Giovanni, rimane sorpreso dagli avvenimenti che sente esplicitare dalle folle. C’è una novità che si è manifestata e questa novità è rappresentata da Gesù e dalla sua predicazione. Ma Erode non conosce Gesù e si domanda chi è costui che alcuni confondono per Giovanni Battista o per Elia. Erode cerca di vedere Gesù. Ma basta un desiderio che nasce da una banale curiosità a suscitare la fede? Evidentemente no! Con una curiosità superficiale non si va da nessuna parte. Erode è schiacciato dal suo orgoglio, dal suo potere che lo ha portato a eliminare Giovanni Battista, e con un cuore abitato dal male, non riesce ad accogliere l’Amore incarnato! Ma veniamo agli apostoli, che erano tornati dalla missione a due a due, passando di villaggio in villaggio ad annunciare la buona notizia del Vangelo e, questo aveva suscitato fermento. I discepoli tornano pieni di gioia e raccontano a Gesù tutto quello che hanno fatto.  Gesù è preoccupato più per la loro stanchezza che del loro racconto: “Allora li prese con se e si ritirò in disparte verso Betsaida”.  Ma ancora una volta Gesù ci sconcerta: “le folle vennero a saperlo e lo seguirono” E lui non dice come forse avremmo detto noi: “Non è questo il momento, ora devo stare con gli apostoli. E invece no! Sta scritto infatti: “ accolse le folle e prese a parlare loro del regno di Dio….” A questo punto possiamo domandarci: “Cosa fa sì che accogliamo o non accogliamo Gesù?  Forse, proprio quando facciamo esperienza di un Dio che mette in gioco se stesso, si accorge di noi e ci mette davanti a tutto e a tutti. Gesù ha accolto le folle, Gesù ha insegnato, Gesù  prese a guarire, ovvero si è preso cura della folla. Le nostre comunità cristiane per annunciare il Vangelo sono chiamate a vivere questi tre atteggiamenti perché il Vangelo possa essere accolto. Siamo chiamati ad accogliere senza giudicare, siamo chiamati ad annunciare la Croce di Gesù e a prenderci cura gli uni degli altri.

Quali passi la nostra comunità di Trezzano sul Naviglio è chiamata a fare per accogliere, per annunciare seriamente il messaggio di Gesù e per prenderci cura tra di noi? Questa è la sfida di una testimonianza vera e credibile.

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Don Fulvio